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Salsola Soda è il suo nome scientifico, ma è conosciuta in tutta Italia sotto molti nomi a seconda della zona: agretti, barba di frate, senape dei monaci, lischi, roscano sono solo degli esempi.
Alla stessa famiglia appartengono anche gli arbusti che rotolano trasportati dal vento tipici dei film western, i tumbleweed.
La dicitura “soda” deriva dal fatto che è una pianta ricca di sodio e infatti, fino all’800, veniva bruciata per ricavare carbonato di sodio.
Adesso la coltivazione implica sostanzialmente l’uso alimentare. Della pianta vengono mangiati i germogli più morbidi, dal sapore amarognolo.
Questo loro gusto particolare li rende molto apprezzati in cucina nell’area mediterranea in cui sono diffusi.
Per essere consumati, dobbiamo pulire molto bene gli agretti e bisogna rimuovere la parte delle radici, poi dobbiamo cuocerli in acqua o, meglio, al vapore.
Celeberrima è la frittata agli agretti, ma questi possono essere aggiunti anche a insalate e torte rustiche, oppure essere usati per insaporire sughi e condimenti per la pasta.
Gli agretti sono ricchi d’acqua e fibre e presentano anche vitamine (A, C, gruppo B), sali minerali (potassio, calcio, magnesio, ferro) e clorofilla.
Grazie a ciò gli agretti possiedono molte virtù:
1. Grazie all’acqua e alle fibre aiutano la regolarità intestinale.
2. Per via dell’alta concentrazione di clorofilla e dei minerali, stimolano la depurazione.
3. Il bassissimo apporto di carboidrati (17 kcal per 100g) li rende un valido aiuto nelle diete ipocaloriche.