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Il bergamotto è un albero coltivato prevalentemente in Calabria, i cui omonimi frutti sono agrumi sferici dal colore giallo, con la buccia spessa e pregna di oli essenziali.
La loro polpa non viene mangiata così com’è per via del suo sapore deciso, ma il succo viene ampiamente utilizzato in gastronomia grazie al suo particolare aroma.
Nonostante in passato il bergamotto fosse principalmente utilizzato nella cosmesi, oggi viene impiegato anche per la realizzazione e l’arricchimento di dolci, bibite, spremute e infusi. Fra questi ultimi, il più famoso è probabilmente il tè aromatizzato.

Il bergamotto contiene:
1. acido citrico.
2. Vitamine come la A, la C e vitamine del gruppo B.
3. fibre e sali minerali come sodio, potassio magnesio e calcio.

Ed inoltre:
• Pectine e fosfati.
• Flavonoidi, fra cui esperetina e narginina.

I flavonoidi conferiscono al bergamotto qualità antiossidanti, antinfiammatorie, vasoprotettive ed abbassano la concentrazione di lipidi e di glucosio nel sangue.

Esperetina e naringina, in particolare, inibiscono la sintesi del colesterolo nel fegato ed aiutano ad abbassare i livelli di “colesterolo cattivo” LDL a favore di quello “buono” HDL.

Per questo motivo, il bergamotto contribuisce alla salute dei vasi sanguigni e diminuisce quindi il rischio di incorrere in problemi cardiovascolari.