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La pasta è sicuramente il piatto preferito dagli italiani, il più gustato, il più cucinato, il più interpretato in una miriade di soluzioni gastronomiche.

Ma anche è il più sano?

Da questo punto di vista tutti i nutrizionisti tendono a consigliare la pasta integrale rispetto alla classica pasta bianca.

Ma perché? C’è un motivo scientifico che giustifica questa scelta?

La risposta è naturalmente si.

La pasta integrale è più utile all’organismo rispetto a quella bianca perché:

1. contiene amidi resistenti alla digestione. Queste sono sostanze che, una volta giunte nel colon, cominciano e fermentare e quindi hanno l’abilità di produrre acidi grassi. Questi acidi – una volta nel fegato – riducono la sintesi del colesterolo e diminuiscono l’assimilazione degli zuccheri. In questo modo contribuiscono ad agire da barriera per l’insorgere di malattie cardiovascolari e di tumori.

2. perché contiene polifoneli, acidi grassi, fitoestrogeni, utili alle ossa ed al cuore, e vitamina E che agisce nel mantenere le membrane cellulari più giovani.

Naturalmente anche la pasta integrale non va bene per tutti.

Non è consigliata ad esempio per chi è allergico al nichel perché lo contiene e per chi soffre di colon irritabile perché ne stimola l’azione.