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Al giorno d’oggi abbondano lavori che costringono a stare seduti per svariate ore consecutive, ma questo purtroppo ha un grande impatto sul nostro organismo.

Uno studio della Queen’s University di Belfast ha rivelato che all’anno in Gran Bretagna muoiono 70 mila persone per patologie legate alla sedentarietà sul posto di lavoro.

Ma ci sono state varie altre ricerche che hanno portato alla luce questa criticità. Ad esempio, è stato evidenziato che rimanere seduti troppo a lungo aumenta il rischio di contrarre il diabete di tipo 2, il cancro al colon o ai polmoni e varie patologie cardiache.

Ed è proprio la gravità dei danni che la sedentarietà può portare, anche senza essere collegata con l’obesità, a paragonarla alle sigarette.

L’assenza di attività motoria influisce infatti negativamente sugli ormoni, sul metabolismo, su colesterolo e insulina, ma anche sulla memoria e sulle cellule del cervello.

Per ovviare a questi problemi non è sufficiente fare attività fisica dopo il lavoro.

Infatti andare in palestra ogni tanto non può annullare tutto quello che si è accumulato stando per ore a sedere.

Questa condizione è ulteriormente aggravata dal fatto che ormai anche varie attività che necessitavano del movimento (come andare a fare compere, andare al cinema, intrattenersi e giocare), possono anche essere svolte da seduti.

Per questo bisognerebbe alzarsi almeno una volta ogni ora e andare a camminare, oppure svolgere stando in piedi quello che normalmente si fa da seduti.

Purtroppo questo non è possibile in tutti gli uffici e infatti è importante che le aziende implementino politiche che tutelino la salute dei lavoratori.

Anche per quanto riguarda i bambini e la loro crescita, è dimostrato che chi propende a stare ore davanti alla TV o al computer sarà più propenso a muoversi il meno possibile anche da adulto.