L’attività fisica è importante a tutte le età e quindi lo è pure per gli anziani.

E’ importante però che tutto sia commisurato con le diverse caratteristiche di ognuno, perché ovviamente quello che può essere un allenamento semplice per un ragazzo può risultare impossibile e molto dannoso per un anziano.

E anche tra gli anziani stessi esistono realtà molto diverse, perché vanno considerati aspetti fondamentali quali il quadro clinico, la condizione fisica, eventuali infortuni pregressi, lo stato di salute, ecc.

Rispetto agli obiettivi e ai benefici, ce ne sono alcuni che sono estremamente importanti per coloro che rientrano nella terza età.

Innanzitutto un’attività fisica ben fatta e ponderata può essere molto utile a livello di rafforzamento delle abilità fisiche e motorie e di adattamenti fisiologici e cardiocircolatori. Importanti anche i benefici a livello di allenamento della capacità di equilibrio, aspetto centrale per la prevenzione di cadute e fratture. Per gli over 65 senza problemi di mobilità, così, è indicato effettuare settimanalmente almeno 150 minuti di attività fisica, se svolta a intensità moderata, oppure 75’, se si pratica con intensità maggiore. Anche in presenza di mobilità ridotta, è importante comunque fare attività per almeno tre giorni su sette.

In conclusione, la risposta alla domanda del titolo è “sì, ma deve essere adeguata alle diverse caratteristiche di ognuno e a questa specifica età”.

Tanti studi di livello mondiale e le stesse raccomandazioni dell’OMS stesso (Organizzazione Mondiale della Sanità), dimostrano gli effettivi benefici e invitano gli anziani a praticare attività fisica, come detto, in maniera consapevole e adeguatamente ponderata.